Il tecnico rossonero ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica. Ecco le dichiarazioni di Montella
Una stagione, fin qui, positiva, un trofeo in bacheca e un futuro solido. Vincenzo Montella sarà l’allenatore del nuovo Milan targato Sino-Europe Sports. Il tecnico rossonero, però, per il momento preferisce non parlare della cessione del club ai cinesi: “Ci penserò se e quando accadrà – ha dichiarato ai microfoni del quotidiano La Repubblica -. Per ora mi rapporto con la dirigenza attuale, che è ben presente. Berlusconi? Un presidente ha diritto di esternare i suoi desideri. La sua è una storia unica e si avverte la responsabilità di vincere attraverso il bel gioco. Consigli? Si è esagerato, mi sono sempre sentito libero. Il presidente sa dialogare, trasmette il suo pensiero e la sua mentalità . Dà stimoli anche quando la macchina sembra al massimo”.
Mercato Milan
Il futuro, come detto, è al Milan. Perché Montella piace a SES, sia per i risultati ottenuti che per la capacità di lavorare con i giovani: “Il mestiere è labile, con oscillazioni mediatiche. Devo lavorare e ottenere risultati. Sono felice di allenare il Milan e vorrei rimanere qui a lungo. La squadra è già competitiva. Ha un’anima e una base giovane, che può crescere. Anche con i giusti correttivi, non numerosissimi. Se bastano 130 milioni? Si dice che sia più facile sbagliare, con i soldi. Ma non bisogna sbagliare, a prescindere dal budget”.
Bacca Cina
Nel corso dell’intervista, Montella ha parlato anche di Gianluigi Donnarumma e Carlos Bacca: “Gigio è un’intuizione di Mihajlovic, io ho solo continuato. Di lui e Locatelli mi sorprende la maturità , in una squadra in costruzione. Uno come Gigio lo vuoi tenere. Ha forza contrattuale, anche per l’età . Dipende da lui. Bacca? Non mi ha mai mancato di rispetto. Io soffrii alla Roma: ero nervosissimo. Ma il rimpianto resta il Mondiale 2002: stavo talmente bene che mi sentivo di battere la concorrenza pazzesca. Se Carlos resta? Con la società siamo d’accordo: massima fiducia in lui”.
Montella Milan
Montella ha instaurato un bel rapporto con il popolo rossonero: “Avverto la vicinanza, mi fermano per strada. I tifosi accettano pregi e difetti della squadra, sentono che dà tutto. E hanno visto la Supercoppa. Giochiamo in contropiede? Luogo comune: giochiamo in tutti i modi. Abbiamo subito il maggior numero di gol a difesa schierata e segniamo spesso rubando palla. La squadra capisce i frangenti. L’estetica? Bisogna soppesare la forza dell’avversario e lo stato dei giocatori. Con la Fiorentina ho messo un difensore in più, per chiudere la profondità : non hanno più tirato in porta”.